tornano le iniziative di G&T + A&I = ECORITMI...
La presentazione del libro "Salento Lungomare" di Marcello Moscara, stasera alle 20 al MayaPan di Santa Caterina
...e subito dopo il grande jazz di Fulvio Palese
Il Salento compresso in un mattoncino 20 x 20?
Si può, con Marcello Moscara!
E' tale e quale al precedente "Salento" (presentato lo scorso anno da Ecoritmi a Santa Caterina), almeno nel formato, ma completamente nuovo nei "testi" fotografici e nelle didascalie poetiche, il libro "Salento Lungomare", che stasera, presso il "Maya Pan" di Santa Caterina di Nardò, verrà presentato al pubblico dal duo Ecoritmi, (www.ecoritmi.splinder.com), composto da Giuseppe Tarantino e Agostino Indennitate.
"Salento Lungomare - dice Agostino Indennitate, tra i promotori dell'iniziativa - è un'opera emozionante, che offre a tutti gli appassionati del Salento, la possibilità di tenere pronta in libreria una eccezionale panoramica di questa terra. Il libro - aggiunge - presenta un percorso talmente bello da sembrare a tratti onirico; di contro è talmente reale da essere immediatamente percettibile come vero: le immagini, infatti, abbracciano oltre 200 chilometri della costa salentina".
La presentazione di stasera è inserita nella rassegna "BellissimaMente", ideata da Angelo Lezzi (Libreria "I Volatori") e Paolo Marzano ed è curata da Ecoritmi, un vero e proprio portafortuna nel campo: appena qualche giorno fa, proprio sul blog di Ecoritmi, Dianora Tinti, autrice del libro "Il Pizzo dell'Aspide", presentato lo scorso anno proprio da Ecoritmi e a Santa caterina, ha lasciato un post di ringraziamento scrivendo:
" #2 07 Agosto 2008 - 16:04
Sono Dianora Tinti e ringrazio di cuore per la bellissima serata, indimenticabile!! Fra l'altro è stata una delle prime presentazioni del romanzo e devo dire che mi ha portato veramente fortuna. Il libro sta andando benissimo, sia come vendite che come critiche: ho ottenuto una Menzione d'onore al premio Internazionale "Penna d'autore" di Torino a Maggio scorso e un posto tra i vincitori del XXX Premio letterario Città di Avellino, sempre a Maggio scorso. Che dire? Il secondo romanzo è ormai quasi alla fine ed io non vedo l'ora di tornare a presentarlo in quella bellissima terra che è il Salento! Allora a presto...un abbraccio e visitate il mio sito: www.dianoratinti.it "
L'appuntamento è per le 20:00 presso il Maya Pan, nella piazza centrale di Santa Caterina di Nardò.
(di seguito, la nota del Mayapan. E a proposito: Grazie Francesco!!!)
Il 12 agosto doppio appuntamento al Mayapan di Santa Caterina con Marcello Moscara e Fulvio Palese
Sarà sempre più all’insegna della nueva movida la settimana di ferragosto targata Mayapan.
Martedì 12 agosto, il bar-frutteria di Santa Caterina ospiterà un doppio appuntamento. Alle ore 20, infatti, tutte le suggestioni dell’universo Salento, fermate nelle splendide fotografie dell’ultimo libro di Marcello Moscara, Lungomare Salento, si prenderanno la scena. La presentazione, a cui parteciperà l’autore, è a cura di Ecoritmi.
A seguire, alle ore 22, le note del sax di Fulvio Palese ammalieranno Piazza Cantù per una serata di musica di gran classe.
Il Comune di Nardò si costituisce contro il grande eolico e trova un fortissimo alleato: il Comitato per
Il Comitato per
Come anticipato nei giorni scorsi da “Nuovo Quotidiano”, infatti,
G&T
...la battaglia contro i progetti di parchi eolici che non tengono conto delle peculiarità paesaggistiche, naturalistiche, agricole e, quindi, anche TURISTICHE, del nostro territorio, continua. Malgrado i "silenzi" del Comune che sulla questione tarda, tarda, tarda, tarda... ad esprimersi!
Consoliamoci con il sostegno alla battaglia che arriva DA TUTTA ITALIA e con il successo delle petizioni (su carta e on-line) promosse dal Comitato per
Leggete l'ultimo comunicato diffuso dagli attivisti del sempre più mitico "Ctp" di Nardò...
COMUNICATO STAMPA del 17 Giugno 2008
Sgomento per
Intanto, da tutta Italia, si sommano le firme. E c'è chi firma in memoria di Renata Fonte, assessore neretina uccisa nel 1984 e la cui storia personale fu caratterizzata da un forte impegno per difendere il Parco di Portoselvaggio ( www.portoselvaggio.net ).
Continuano senza sosta le azioni del Comitato per
Domenica sera il comitato ha organizzato un altro punto di raccolta firme a Santa Caterina, distribuendo materiale informativo riguardante il progetto per l'installazione delle torri eoliche in prossimità di Portoselvaggio e di altre aree di pregio.
Ciò che ha colpito maggiormente i volontari del comitato è il fatto che moltissimi cittadini risultano assolutamente disinformati a riguardo! Nonostante la gran parte abbia sentito "parlare di eolico" in città la quasi totalità ignora le aree di localizzazione, gli effetti negativi e l'entità miserevole delle royalty!
Il Comitato per
Intanto, oltre ai banchetti che già in molti hanno imparato a conoscere, il CTP ha approntato su internet una sorta di Banchetto On-Line [ http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio ], dove, in prima pagina, c'è del materiale informativo, che da la possibilità al visitatore di osservare il contesto nel quale è stato progettato il parco eolico al quale ci opponiamo e nel collegamento la possibilità di firmare. Ad oggi le firme sono circa 150 ed oltre a colpire per la distribuzione geografica, colpiscono per i messaggi lasciati dagli utenti.
Tanti i turisti che, già passati dalle nostre terre, invitano a tutelare il Salento e a difenderci dall'assalto di progetti fortemente invasivi per le aree più belle e preziose del territorio.
Paola Buonocore, di Napoli, scrive: "Ci ho lasciato, come tanti, un pezzo di cuore lì..... non rovinate l'incanto". Ma oltre ai turisti c'è chi firma nel nome di colei che è diventata il simbolo della lotta all'ambiente: Renata Fonte, la donna politica neretina uccisa nel '84 e la cui attività fu caratterizzata da una fortissima lotta in difesa del Parco di Portoselvaggio.
Tra i firmatari, infatti, "emozionano" i ragazzi del "Presidio Renata Fonte" di Torino, recentemente costituitosi.
Questi alcuni commenti:
Ivan Ieri, Torino: "è un orrore permettere simili scempi su bellezze naturali così. Firmo in memoria di Renata Fonte, che più di 20anni fa sacrificò la sua vita pur di difendere Porto Selvaggio da speculazioni di tal genere. Firmo, perché la sua lotta non sia stata vana"
Nadia Bertuglia, Caselle Torinese: "Siamo con voi...noi qui a Torino abbiamo dedicato un presidio a Renata Fonte...e porteremo avanti le sue battaglie!!!"
Per discuttere di questo e di altro il Comitato comunica che Mercoledì p.v. alle 20:30 è programmato un incontro in Via Grassi, presso l'ex Studio dell'Avvocato Pippi Bonsegna, attualmente sede del comitato.
Il ctp inoltre è sempre raggiungibile tramite l'indirizzo e.mail ctp-nardo@libero.it
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Nota a margine: Il comitato invita i signori giornalisti in indirizzo a prendere visone del sito http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio e firmare l'allegata petizione. Ricordiamo a tutti che noi non siamo contro l'eolico ma contro l'eolico che non rispetta il territorio e le popolazioni. Sono i cattivi progetti che creano avversità diffuse! Grazie.
Di Giuseppe Tarantino
Eolico: a sorpresa spunta un progetto per un altro impianto a Nardò.
Mentre c’è attesa per la soluzione della questione del Parco eolico di 31 aereogeneratori proposto da Italgest Wind, il cui progetto ora dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, ecco la sorpresa: si viene a sapere che un altro progetto per la realizzazione di “fattorie del vento”, in due distinte zone del territorio comunale, è stato da mesi presentato alla Regione e ora sta seguendo l’iter di istruttoria.
A proporre l’iniziativa, questa volta, un’azienda dalla Basilicata, la “Nextwind srl” con sede a Potenza, che il 30 marzo scorso, giusto sul filo della moratoria, ha presentato presso gli uffici regionali un progetto per la realizzazione di due parchi eolici sul territorio di Nardò: uno in contrada “Castelli Arene-Serrazze”, a nord verso il confine con i feudi di Copertino e di Galatina, su un area di fronte alla zona industriale e a ridosso della bretella che conduce alla superstrada Lecce-Gallipoli; l’altro in contrada “Donna Aurelia”, nel cuore dell’Arneo, su terreni che si trovano a nord del grande “Anello” costituito dalla pista di collaudo della “Nardò Technical Center”, a ridosso del confine con il feudo del comune di Salice Salentino, in parte interessato dal progetto.
In tutto 22 torri eoliche (14 sul territorio neritino), anche in questo caso di “grossa taglia” (dagli 80 ai
A questo proposito, c’è da ricordare che, nei mesi passati, si era vociferato di una richiesta di autorizzazione, avanzata al comune di Nardò proprio dal comune di Salice, per l’installazione di torri eoliche ad una distanza dal confine comunale inferiore ai
Che altri progetti su Nardò fossero stati presentati in passato, era cosa nota, ma che un altro progetto, oltre a quello ormai famoso di Italgest, fosse riuscito a scampare alla “moratoria” scattata dopo l’approvazione delle legge regionale che demandava l’intera questione ai comuni, è una novità per i più. Per finire, un paio di particolari non trascurabili: il progetto della Nextwind presenterebbe una “interferenza” con il progetto di Italgest per quanto riguarda le 8 torri eoliche previste in località “Castelli Arene” che si sovrapporrebbero quasi esattamente con quelle previste dal progetto Italgest; a differenza di quest’ultimo, infine, il progetto di “Nextwind” non prevederebbe alcun impianto nelle aree “sensibili” del territorio, quelle cioè a ridosso del Parco di Portoselvaggio e dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Di Giuseppe Tarantino
“Sull’Eolico solo un assordante silenzio da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale. Dopo l’appello lanciato dalle associazioni ambientaliste è necessario che chi di dovere affronti in maniera decisa il problema”.
Il consigliere indipendente di opposizione e Vice presidente del Consiglio, Oronzo Capoti, torna a “rompere” il silenzio della politica a Nardò sulla questione scottante dei Parchi eolici. “In questi giorni sui muri della nostra città –dice Capoti- è apparso un manifesto a firma del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste di Nardò, dove in maniera dettagliata si denuncia il perché l’installazione delle torri eoliche sul nostro territorio sia dannoso sotto tutti i punti di vista per la collettività. Quello che sconcerta, a mio modo di vedere, è il silenzio assordante dietro il quale il Sindaco Antonio Vaglio e la sua Amministrazione si sono trincerati. Non si capisce come mai – continua- le polemiche inerenti la “questione eolico” dopo alcune settimane di serrato dibattito non abbiano sortito l’effetto desiderato: cioè quello di vedere il nostro Primo cittadino prendere in mano la situazione ed esplicitare in maniera chiara e pubblica il suo pensiero”. Capoti auspica che il sindaco e l’amministrazione comunale, che gestiscono le sorti della città, in virtù delle prerogative concesse dal mandato attribuito dagli elettori, “ponga in essere nelle sedi istituzionali tutte quelle iniziative atte ad un sereno e democratico confronto tra le parti chiamate in causa”. “Tutto ciò –continua- affinché una volta tanto la politica riesca a svolgere a pieno il suo ruolo determinando, se è possibile, scelte condivise che favoriscano e non danneggino, come spesso accade, la nostra città. Il segnale lanciato dalle associazioni ambientaliste –conclude Oronzo Capoti- è forte, chiaro e condivisibile. Chi di dovere adesso, metta fuori la testa dalla sabbia e affronti in maniera decisa il problema”.
Di Giuseppe Tarantino
Il progetto per l’eolico sarà sottoposto a Valutazione di impatto Ambientale. Inattesa, per qualcuno, arriva dalla Regione la decisione che farà certamente allungare i tempi di approvazione del progetto per l’impianto di 31 aereogeneratori sul territorio di Nardò, presentato (anzi, ripresentato in questi ultimi giorni) da Italgest Wind.
La novità, comunicata ieri dall’assessore all’Ambiente del Comune di Nardò, Mino Natalizio, non è da poco, se si considera che, stando alle indiscrezioni, il preliminare di compravendita sottoscritto tra le società “Parco Eolico Nardò srl” e “Italgest Wind srl” stabilirebbe, pena la risoluzione del contratto, la data del 31 dicembre 2007 quale termine ultimo per l’ottenimento dal Settore Industria della Regione della Autorizzazione Unica per l’avvio dei lavori di realizzazione dell’impianto. Ma i tempi per
inoltre, da www.portadimare.it
| Scritto da Biagio Valerio | |
| giovedì 22 novembre 2007 | |
| NARDO' - Non era scontato. Il progetto per l’eolico sarà sottoposto a valutazione di impatto ambientale. I tempi, dunque, si allungano. Ma vedremo se il progetto per l'eolico sarà portato in Consiglio comunale entro o dopo il 31 dicembre. Una data da tenere sotto osservazione. "Nessuno arrivi a conclusioni affrettate – dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – visto che il progetto del Parco Eolico di Nardò sarà sottoposto a Valutazione di impatto Ambientale e solo dopo questo esame, che sarà esclusivamente tecnico e quindi libero da qualsiasi condizionamento politico, il progetto potrà proseguire l'iter e essere sottoposto anche ad una nuova eventuale valutazione politica". Che il progetto dovrà essere assoggettato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stabilito in una nota che il dirigente del settore Ecologia della Regione Puglia ha inviato al Comune nei giorni scorsi, dalla quale si evince che dopo "una più attenta verifica degli atti si è rilevato che l'intervento in oggetto, pur se con alcune modifiche progettuali, è riconducibile all'intervento già presentato dalla "Parco eolico Nardò srl" che a sua volta recepiva tre precedenti interventi per i quali, con determinazioninziali, era stata disposta l'assoggettabilità a Via". La procedura di Via, quindi, dovrà essere attivata dalla stessa società proponente il progetto, cosa tra l'altro già richiamata ufficialmente dallo stesso settore Ambiente del Comune di Nardò che nei giorni scorsi aveva segnalato alla Regione la necessità di "verificare attentamente gli impatti di natura paesaggistica con particolare riferimento al Parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano". "La decisione del settore Ecologia della Regione – ha detto ancora Natalizio - è un'importante risultato perché consentirà una attenta valutazione sull'impatto che questi impianti avranno sull'identità del paesaggio, che è la ragione principale che ha indotto l'amministrazione di Nardò a determinarsi in Consiglio comunale contro l'installazione degli aereogeneratori. C'è da dire che l'assoggettabilità a Via riveste maggiore importanza alla luce del fatto che, al di là delle decisioni politiche, il progetto sta comunque proseguendo il suo iter amministrativo, come per legge. Spetterà ora alla competente autorità adempiere alla Valutazione di impatto Ambientale attraverso un comitato scientifico composto anche da professionalità del mondo dell'Università. Il mio auspicio è che l'identità del paesaggio neritino, al temine dell'iter di Via, sia salvaguardato a tutela di uno sviluppo turistico sostenibile, basato sulle risorse ambientali, storiche e paesaggistiche, che il territorio di Nardò ormai ha avviato". |
BHE', se la VIA è come quella descritta dalla LIPU, c'è poco da stare allegri!!! Forse, visto che la Palude del Capitano è meta di uccelli migratori anche rari, dovremmo chiedere l'inserimento di un esperto nella commissione di VIA. O no?
Riceviamo e pubblichiamo volentieri l'intervento della nostra amica e "collega", la giovanissima e brava Ilaria Falconieri.
Leggetelo, ne vale davvero la pena.
Molti di noi "grandi" nemmeno le sanno certe cose...e quanto a capacità di giudizio hanno tanto da imparare...
Grazie Ila!
(G&T)
“Corsi e ricorsi storici” disse “un tale” qualche secolo fa ed è incredibile constatare nei fatti quanta verità contengano poche semplici parole. Tornano in mente, anche oggi, leggendo la cronaca “eolica” che questi giorni interessa Nardò. Chi non ha memoria corta ricorderà che la stessa aria tesa in città la si respirò pure qualche decennio or sono, a cavallo degli anni ‘90, quando si discuteva del progetto di una “discarica” nell’agro di Nardò.
L’esito di quel lungo discutere lo conosciamo davvero tutti dal momento che la discarica ha chiuso battenti da appena qualche mese. Ma ciò che si vuole qui sottolineare sono i numerosi punti in comune tra la storia, di ieri, e quella di oggi.
Qualcuno potrebbe già obiettare che ora si parla tutto sommato di “energia pulita” e non di rifiuti come allora, eppure, allora come ora, la “discarica” era in fondo una soluzione ad un problema, quello delle numerose discariche a cielo aperto disseminate per la campagna neretina. Fu anche per una presunta “bontà” del progetto tecnico presentato dalla “Mediterranea Castelnuovo
Anche allora come ora non mancarono i no, le discussioni, e le successive rinegoziazioni delle posizioni. Allora come ora valeva la logica dello scarica barile: fu
Difficile dire se le dinamiche decisionali furono più contorte allora o lo sono ora, fatto sta che, allora, anche i gruppi consiliari che non si risparmiarono in invettive in sede di Consiglio Comunale, alla fine dello stesso, approvarono quel tanto discusso progetto.
Un sociologo direbbe che allora vinsero i “gruppi di pressione” ovvero coloro i quali avevano un interesse economico legittimo a che quell’impianto venisse posto in essere. All’epoca dei fatti della discarica questi “gruppi di pressione” hanno giocato più o meno nell’ombra: chi erano? La società che proponeva il progetto? I proprietari delle cave? Non lo si può dire con certezza ma è lecito presumere, così com’è lecito pensare, citando il verbale di quel Consiglio Comunale, che avessero “suonato le loro serenate nelle sedi opportune”. Ora, complice la politica mercato dei tempi nostri, gli interessi non c’è più alcun bisogno di occultarli e i loro detentori sono fin troppo visibili. Ancora una volta c’è un problema, quello energetico, una possibile soluzione, quella eolica, un detentore di interessi economici a riguardo, Italgest, e c’è un Comune che discute, si riunisce, si riserva di ridiscutere. Stiano attenti dunque i neretini che la storia non è mai acqua passata. Il sociologo ricorderebbe loro che sopratutto ora possono far sentire la loro voce, ora che si è in una “fase conflittiva”, decisionale, possono far valere le loro istanze. Dopo, la storia di casa nostra ce lo insegna, sarà troppo tardi. Sarà, mai come in questo caso, lotta contro i mulini a vento.
I.F.