tornano le iniziative di G&T + A&I = ECORITMI...
La presentazione del libro "Salento Lungomare" di Marcello Moscara, stasera alle 20 al MayaPan di Santa Caterina
...e subito dopo il grande jazz di Fulvio Palese
Il Salento compresso in un mattoncino 20 x 20?
Si può, con Marcello Moscara!
E' tale e quale al precedente "Salento" (presentato lo scorso anno da Ecoritmi a Santa Caterina), almeno nel formato, ma completamente nuovo nei "testi" fotografici e nelle didascalie poetiche, il libro "Salento Lungomare", che stasera, presso il "Maya Pan" di Santa Caterina di Nardò, verrà presentato al pubblico dal duo Ecoritmi, (www.ecoritmi.splinder.com), composto da Giuseppe Tarantino e Agostino Indennitate.
"Salento Lungomare - dice Agostino Indennitate, tra i promotori dell'iniziativa - è un'opera emozionante, che offre a tutti gli appassionati del Salento, la possibilità di tenere pronta in libreria una eccezionale panoramica di questa terra. Il libro - aggiunge - presenta un percorso talmente bello da sembrare a tratti onirico; di contro è talmente reale da essere immediatamente percettibile come vero: le immagini, infatti, abbracciano oltre 200 chilometri della costa salentina".
La presentazione di stasera è inserita nella rassegna "BellissimaMente", ideata da Angelo Lezzi (Libreria "I Volatori") e Paolo Marzano ed è curata da Ecoritmi, un vero e proprio portafortuna nel campo: appena qualche giorno fa, proprio sul blog di Ecoritmi, Dianora Tinti, autrice del libro "Il Pizzo dell'Aspide", presentato lo scorso anno proprio da Ecoritmi e a Santa caterina, ha lasciato un post di ringraziamento scrivendo:
" #2 07 Agosto 2008 - 16:04
Sono Dianora Tinti e ringrazio di cuore per la bellissima serata, indimenticabile!! Fra l'altro è stata una delle prime presentazioni del romanzo e devo dire che mi ha portato veramente fortuna. Il libro sta andando benissimo, sia come vendite che come critiche: ho ottenuto una Menzione d'onore al premio Internazionale "Penna d'autore" di Torino a Maggio scorso e un posto tra i vincitori del XXX Premio letterario Città di Avellino, sempre a Maggio scorso. Che dire? Il secondo romanzo è ormai quasi alla fine ed io non vedo l'ora di tornare a presentarlo in quella bellissima terra che è il Salento! Allora a presto...un abbraccio e visitate il mio sito: www.dianoratinti.it "
L'appuntamento è per le 20:00 presso il Maya Pan, nella piazza centrale di Santa Caterina di Nardò.
(di seguito, la nota del Mayapan. E a proposito: Grazie Francesco!!!)
Il 12 agosto doppio appuntamento al Mayapan di Santa Caterina con Marcello Moscara e Fulvio Palese
Sarà sempre più all’insegna della nueva movida la settimana di ferragosto targata Mayapan.
Martedì 12 agosto, il bar-frutteria di Santa Caterina ospiterà un doppio appuntamento. Alle ore 20, infatti, tutte le suggestioni dell’universo Salento, fermate nelle splendide fotografie dell’ultimo libro di Marcello Moscara, Lungomare Salento, si prenderanno la scena. La presentazione, a cui parteciperà l’autore, è a cura di Ecoritmi.
A seguire, alle ore 22, le note del sax di Fulvio Palese ammalieranno Piazza Cantù per una serata di musica di gran classe.

Gli amanti del mare scelgono la spiaggia pugliese più bella. Meglio le calette del Gargano, le spiagge adriatiche fino alla punta estrema di Santa Maria di Leuca, oppure la natura incontaminata della costiera ionica? Noi abbiamo già scelto: è Portoselvaggio la spiaggia più bella di Puglia!!!!
VOTA ANCHE TU!
http://temi.repubblica.it/repubblicabari-sondaggio?pollId=877
Il Comune di Nardò si costituisce contro il grande eolico e trova un fortissimo alleato: il Comitato per
Il Comitato per
Come anticipato nei giorni scorsi da “Nuovo Quotidiano”, infatti,
G&T
...la battaglia contro i progetti di parchi eolici che non tengono conto delle peculiarità paesaggistiche, naturalistiche, agricole e, quindi, anche TURISTICHE, del nostro territorio, continua. Malgrado i "silenzi" del Comune che sulla questione tarda, tarda, tarda, tarda... ad esprimersi!
Consoliamoci con il sostegno alla battaglia che arriva DA TUTTA ITALIA e con il successo delle petizioni (su carta e on-line) promosse dal Comitato per
Leggete l'ultimo comunicato diffuso dagli attivisti del sempre più mitico "Ctp" di Nardò...
COMUNICATO STAMPA del 17 Giugno 2008
Sgomento per
Intanto, da tutta Italia, si sommano le firme. E c'è chi firma in memoria di Renata Fonte, assessore neretina uccisa nel 1984 e la cui storia personale fu caratterizzata da un forte impegno per difendere il Parco di Portoselvaggio ( www.portoselvaggio.net ).
Continuano senza sosta le azioni del Comitato per
Domenica sera il comitato ha organizzato un altro punto di raccolta firme a Santa Caterina, distribuendo materiale informativo riguardante il progetto per l'installazione delle torri eoliche in prossimità di Portoselvaggio e di altre aree di pregio.
Ciò che ha colpito maggiormente i volontari del comitato è il fatto che moltissimi cittadini risultano assolutamente disinformati a riguardo! Nonostante la gran parte abbia sentito "parlare di eolico" in città la quasi totalità ignora le aree di localizzazione, gli effetti negativi e l'entità miserevole delle royalty!
Il Comitato per
Intanto, oltre ai banchetti che già in molti hanno imparato a conoscere, il CTP ha approntato su internet una sorta di Banchetto On-Line [ http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio ], dove, in prima pagina, c'è del materiale informativo, che da la possibilità al visitatore di osservare il contesto nel quale è stato progettato il parco eolico al quale ci opponiamo e nel collegamento la possibilità di firmare. Ad oggi le firme sono circa 150 ed oltre a colpire per la distribuzione geografica, colpiscono per i messaggi lasciati dagli utenti.
Tanti i turisti che, già passati dalle nostre terre, invitano a tutelare il Salento e a difenderci dall'assalto di progetti fortemente invasivi per le aree più belle e preziose del territorio.
Paola Buonocore, di Napoli, scrive: "Ci ho lasciato, come tanti, un pezzo di cuore lì..... non rovinate l'incanto". Ma oltre ai turisti c'è chi firma nel nome di colei che è diventata il simbolo della lotta all'ambiente: Renata Fonte, la donna politica neretina uccisa nel '84 e la cui attività fu caratterizzata da una fortissima lotta in difesa del Parco di Portoselvaggio.
Tra i firmatari, infatti, "emozionano" i ragazzi del "Presidio Renata Fonte" di Torino, recentemente costituitosi.
Questi alcuni commenti:
Ivan Ieri, Torino: "è un orrore permettere simili scempi su bellezze naturali così. Firmo in memoria di Renata Fonte, che più di 20anni fa sacrificò la sua vita pur di difendere Porto Selvaggio da speculazioni di tal genere. Firmo, perché la sua lotta non sia stata vana"
Nadia Bertuglia, Caselle Torinese: "Siamo con voi...noi qui a Torino abbiamo dedicato un presidio a Renata Fonte...e porteremo avanti le sue battaglie!!!"
Per discuttere di questo e di altro il Comitato comunica che Mercoledì p.v. alle 20:30 è programmato un incontro in Via Grassi, presso l'ex Studio dell'Avvocato Pippi Bonsegna, attualmente sede del comitato.
Il ctp inoltre è sempre raggiungibile tramite l'indirizzo e.mail ctp-nardo@libero.it
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Nota a margine: Il comitato invita i signori giornalisti in indirizzo a prendere visone del sito http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio e firmare l'allegata petizione. Ricordiamo a tutti che noi non siamo contro l'eolico ma contro l'eolico che non rispetta il territorio e le popolazioni. Sono i cattivi progetti che creano avversità diffuse! Grazie.
La sezione Salento Ovest di Nardò di Italia Nostra rispedisce al mittente la proposta del “patron” di Italgest, formalizzata nei giorni scorsi al sindaco, di modificare il progetto del Parco eolico eliminando tutte gli aereogeneratori che dovessero risultare visibili dal “belvedere” della Torre dell’Alto, uno dei punti panoramici più suggestivi del parco naturale, e di aumentare l’ammontare delle royalties a favore del Comune a condizione che gran parte venga destinata alla gestione e valorizzazione della meravigliosa area protetta.
Di seguito potete leggere il comunicato integrale.
Italia Nostra Sezione Salento Ovest
Italgest si vergogni!
De Masi scopre Portoselvaggio dopo trentanni!
Quando la realtà supera l´immaginazione
Impianti industriali a go go, progettati senza alcuna serietà, alla bisogna per fare solo affari, e senza criteri.
Al peggio non c´è mai limite.
E, se ce n´era bisogno, il sig.Paride De Masi, titolare della Italgest, si è prodigato per dare conferma di quanto nei giorni scorsi abbiamo affermato.
E cioè che il territorio di Nardò è una variabile dipendente dagli appetiti di questo o quell´imprenditore che si offre, costi quel che costi, di investire in impianti industriali o altre iniziative quale che sia l´impatto che le stesse abbiano sul futuro della città e del suo comprensorio.
E´ vergognoso, quanto incredibile, che il sig.De Masi, che si vanta di essere manager leader nel settore ambientale, scopra solo oggi il parco di Portoselvaggio.
E´ vergognoso e scorretto che le progettazioni di impianti industriali di tal fatta vengano realizzate senza alcuna seria valutazione scientifica del contesto economico ed ambientale in cui vengono calati.
E´ vergognoso, quanto disdicevole, che mercanteggi con l´Amministrazione Comunale circa la dislocazione delle torri eoliche in un territorio che è un unicum di cui Portoselvaggio è una risorsa che le lotte degli ambientalisti e di politici e uomini di cultura illuminati hanno sottratto al saccheggio selvaggio che De Masi intenderebbe proseguire.
Italia Nostra respinge con fermezza le ipocrite proposte di Italgest.
Diffida il Sindaco, l´Assessore all´Ambiente e l´Amministrazione comunale dal farsi partigiani di progetti che già il Consiglio Comunale e
Il Marketing dei pescecani non troverà accoglienza nell´opinione pubblica neritina.
Luciano Tarricone
Componente di Italia Nostra nella Consulta Comunale per l´Ambiente

...nessuno ci aveva pensato: invece che dargli addosso, contestarlo, cercare di convincerlo che Portoselvaggio è un gioiello intoccabile e che le sue pale andasse a montarle da qualche altra parte....bastava accompagnare "l'amico Paride" in una salutare "gita" nel Parco .... e lui si sarebbe immediatamente convertito, come folgorato sulla via di Damasco, promettendo di allontanare le sue torri eoliche dal Parco.
Questo in effetti sarebbe successo....ma si sa...."noi come San Tommaso siamo! e finchè non vediamo...non ci crediamo"
In tutti i casi ecco come è andata....
Di Giuseppe Tarantino
Portoselvaggio fa colpo e le torri eoliche si allontanano.
La notizie è trapelata nelle ultime ore ma tutto sarebbe accaduto qualche settimana fa. Paride De Masi, “patron” di Italgest Wind la società che vorrebbe realizzare il grande Parco Eolico sul territorio di Nardò (31 torri alte
La notizia della “gita” nel Parco doveva rimanere riservata, invece più di un frequentatore di Portoselvaggio ha notato la “troupe” passeggiare nella pineta e l’ha raccontato in giro.
A fare da “cicerone” all’amministratore delegato di Italgest è stato l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, in persona, che con l’ausilio del personale forestale del parco, ha mostrato a De Masi le “meraviglie” dell’area naturale protetta, vanto e risorsa inestimabile del territorio di Nardò.
I bene informati sostengono che Paride De Masi sia rimasto affascinato dalla bellezza della zona e che, forse proprio per questo motivo, abbia in quella stessa sede avanzato all’assessore Natalizio un’ipotesi altrettanto affascinante: in vista delle modifiche da apportare per
A quanto è dato sapere, l’assessore Mino Natalizio avrebbe anche messo al corrente della proposta, al momento solo verbale, di De Masi, le associazioni ambientaliste che, pare, giovedì sera si sono riunite per discutere, informalmente, la novità.
Di Giuseppe Tarantino
Eolico: a sorpresa spunta un progetto per un altro impianto a Nardò.
Mentre c’è attesa per la soluzione della questione del Parco eolico di 31 aereogeneratori proposto da Italgest Wind, il cui progetto ora dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, ecco la sorpresa: si viene a sapere che un altro progetto per la realizzazione di “fattorie del vento”, in due distinte zone del territorio comunale, è stato da mesi presentato alla Regione e ora sta seguendo l’iter di istruttoria.
A proporre l’iniziativa, questa volta, un’azienda dalla Basilicata, la “Nextwind srl” con sede a Potenza, che il 30 marzo scorso, giusto sul filo della moratoria, ha presentato presso gli uffici regionali un progetto per la realizzazione di due parchi eolici sul territorio di Nardò: uno in contrada “Castelli Arene-Serrazze”, a nord verso il confine con i feudi di Copertino e di Galatina, su un area di fronte alla zona industriale e a ridosso della bretella che conduce alla superstrada Lecce-Gallipoli; l’altro in contrada “Donna Aurelia”, nel cuore dell’Arneo, su terreni che si trovano a nord del grande “Anello” costituito dalla pista di collaudo della “Nardò Technical Center”, a ridosso del confine con il feudo del comune di Salice Salentino, in parte interessato dal progetto.
In tutto 22 torri eoliche (14 sul territorio neritino), anche in questo caso di “grossa taglia” (dagli 80 ai
A questo proposito, c’è da ricordare che, nei mesi passati, si era vociferato di una richiesta di autorizzazione, avanzata al comune di Nardò proprio dal comune di Salice, per l’installazione di torri eoliche ad una distanza dal confine comunale inferiore ai
Che altri progetti su Nardò fossero stati presentati in passato, era cosa nota, ma che un altro progetto, oltre a quello ormai famoso di Italgest, fosse riuscito a scampare alla “moratoria” scattata dopo l’approvazione delle legge regionale che demandava l’intera questione ai comuni, è una novità per i più. Per finire, un paio di particolari non trascurabili: il progetto della Nextwind presenterebbe una “interferenza” con il progetto di Italgest per quanto riguarda le 8 torri eoliche previste in località “Castelli Arene” che si sovrapporrebbero quasi esattamente con quelle previste dal progetto Italgest; a differenza di quest’ultimo, infine, il progetto di “Nextwind” non prevederebbe alcun impianto nelle aree “sensibili” del territorio, quelle cioè a ridosso del Parco di Portoselvaggio e dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Di Giuseppe Tarantino
“Sull’Eolico solo un assordante silenzio da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale. Dopo l’appello lanciato dalle associazioni ambientaliste è necessario che chi di dovere affronti in maniera decisa il problema”.
Il consigliere indipendente di opposizione e Vice presidente del Consiglio, Oronzo Capoti, torna a “rompere” il silenzio della politica a Nardò sulla questione scottante dei Parchi eolici. “In questi giorni sui muri della nostra città –dice Capoti- è apparso un manifesto a firma del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste di Nardò, dove in maniera dettagliata si denuncia il perché l’installazione delle torri eoliche sul nostro territorio sia dannoso sotto tutti i punti di vista per la collettività. Quello che sconcerta, a mio modo di vedere, è il silenzio assordante dietro il quale il Sindaco Antonio Vaglio e la sua Amministrazione si sono trincerati. Non si capisce come mai – continua- le polemiche inerenti la “questione eolico” dopo alcune settimane di serrato dibattito non abbiano sortito l’effetto desiderato: cioè quello di vedere il nostro Primo cittadino prendere in mano la situazione ed esplicitare in maniera chiara e pubblica il suo pensiero”. Capoti auspica che il sindaco e l’amministrazione comunale, che gestiscono le sorti della città, in virtù delle prerogative concesse dal mandato attribuito dagli elettori, “ponga in essere nelle sedi istituzionali tutte quelle iniziative atte ad un sereno e democratico confronto tra le parti chiamate in causa”. “Tutto ciò –continua- affinché una volta tanto la politica riesca a svolgere a pieno il suo ruolo determinando, se è possibile, scelte condivise che favoriscano e non danneggino, come spesso accade, la nostra città. Il segnale lanciato dalle associazioni ambientaliste –conclude Oronzo Capoti- è forte, chiaro e condivisibile. Chi di dovere adesso, metta fuori la testa dalla sabbia e affronti in maniera decisa il problema”.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri l'intervento della nostra amica e "collega", la giovanissima e brava Ilaria Falconieri.
Leggetelo, ne vale davvero la pena.
Molti di noi "grandi" nemmeno le sanno certe cose...e quanto a capacità di giudizio hanno tanto da imparare...
Grazie Ila!
(G&T)
“Corsi e ricorsi storici” disse “un tale” qualche secolo fa ed è incredibile constatare nei fatti quanta verità contengano poche semplici parole. Tornano in mente, anche oggi, leggendo la cronaca “eolica” che questi giorni interessa Nardò. Chi non ha memoria corta ricorderà che la stessa aria tesa in città la si respirò pure qualche decennio or sono, a cavallo degli anni ‘90, quando si discuteva del progetto di una “discarica” nell’agro di Nardò.
L’esito di quel lungo discutere lo conosciamo davvero tutti dal momento che la discarica ha chiuso battenti da appena qualche mese. Ma ciò che si vuole qui sottolineare sono i numerosi punti in comune tra la storia, di ieri, e quella di oggi.
Qualcuno potrebbe già obiettare che ora si parla tutto sommato di “energia pulita” e non di rifiuti come allora, eppure, allora come ora, la “discarica” era in fondo una soluzione ad un problema, quello delle numerose discariche a cielo aperto disseminate per la campagna neretina. Fu anche per una presunta “bontà” del progetto tecnico presentato dalla “Mediterranea Castelnuovo
Anche allora come ora non mancarono i no, le discussioni, e le successive rinegoziazioni delle posizioni. Allora come ora valeva la logica dello scarica barile: fu
Difficile dire se le dinamiche decisionali furono più contorte allora o lo sono ora, fatto sta che, allora, anche i gruppi consiliari che non si risparmiarono in invettive in sede di Consiglio Comunale, alla fine dello stesso, approvarono quel tanto discusso progetto.
Un sociologo direbbe che allora vinsero i “gruppi di pressione” ovvero coloro i quali avevano un interesse economico legittimo a che quell’impianto venisse posto in essere. All’epoca dei fatti della discarica questi “gruppi di pressione” hanno giocato più o meno nell’ombra: chi erano? La società che proponeva il progetto? I proprietari delle cave? Non lo si può dire con certezza ma è lecito presumere, così com’è lecito pensare, citando il verbale di quel Consiglio Comunale, che avessero “suonato le loro serenate nelle sedi opportune”. Ora, complice la politica mercato dei tempi nostri, gli interessi non c’è più alcun bisogno di occultarli e i loro detentori sono fin troppo visibili. Ancora una volta c’è un problema, quello energetico, una possibile soluzione, quella eolica, un detentore di interessi economici a riguardo, Italgest, e c’è un Comune che discute, si riunisce, si riserva di ridiscutere. Stiano attenti dunque i neretini che la storia non è mai acqua passata. Il sociologo ricorderebbe loro che sopratutto ora possono far sentire la loro voce, ora che si è in una “fase conflittiva”, decisionale, possono far valere le loro istanze. Dopo, la storia di casa nostra ce lo insegna, sarà troppo tardi. Sarà, mai come in questo caso, lotta contro i mulini a vento.
I.F.
...AUTONOMIA DI PENSIERO, LIBERTA' DI PAROLA, DIRITTO DI CRITICA... E AMORE PER
...il garbo e la cultura colpiscono al cuore l'arroganza..
Raffaele Onorato ha risposto, con l'educazione e la preparazione che lo contraddistinguono da sempre, a Paride De Masi dopo l'intervista rilasciata da quest'ultimo a Quotidiano domenica 18 novembre 2007.
Come diceva il grande Totò: "Signori si nasce..." ... e Raffaele "lo nacque"....
Le sue parole, oltre che restituire garbatamente al mittente (Paride De Masi) offese e illazioni gratuite, si sono trasformate anche in un vero e proprio SCHIAFFO che ha scosso la politica (o almeno alcuni esponenti) dal torpore in cui, volontariamente o meno, sembravano essere caduti.
Di seguito, il testo integrale della lettera che Marcello Risi, già vicesindaco diessino nella passata amministrazione e oggi esponente di rilievo dell'area di Letta del Partito Democratico, ha inviato a Raffaele Onorato.
Nardò, 20 novembre 2007
Egr. Sig.
Dott. Raffaele Onorato
Carissimo Dott. Onorato,
Le dico subito che apprezzo molto il suo impegno per una sviluppo della nostra terra coerente con la nostra storia e con la nostre vocazioni naturali e sul progetto per la realizzazione di un parco eolico nella nostra città ho idee assai simili alle Sue. Non sono uno scienziato neppure io e da quando è terminato il mio mandato di vicesindaco passo le mie giornate nelle aule di tribunale a fare l’avvocato.
Il punto è che non bisogna essere degli scienziati per capire che non può realizzarsi un parco eolico a ridosso di una costa che rappresenta la vera grande ricchezza del nostro territorio. In nessuna parte del mondo si realizzano impianti di qualsivoglia natura con forte impatto invasivo nelle aree di pregiata vocazione turistica. Sono ben altri gli investimenti che servono.
Il consiglio comunale partì da queste valutazioni quando adottò la delibera che ha detto no al parco eolico; l’obiettivo resta quello di trasformare in ricchezza quelle parti del territorio che per le loro bellezze storiche, archeologiche e naturali rappresentano un forte richiamo per chi ama i viaggi, la storia, la cultura, il mare, il sano divertimento.
Caro Onorato la penso come Lei: Nardò è una bellissima città, va amata come merita, innanzitutto da noi, che ci viviamo e che lavoriamo perché in questa città vivano i nostri figli.
Poche idee possono essere tanto strampalate quanto quella di realizzare torri eoliche a ridosso della nostra costa. Non è solo un problema di soldi o di entrate o di altro. E’ che si vanificherebbe un grande sogno che deve diventare un grande progetto: creare sviluppo, ricchezza e investimenti partendo dalle cose migliori che abbiamo: la nostra storia e la nostra natura. Questa è la specificità della nostra terra.
Il parco eolico è un passo indietro, un salto nel buio, una pericolosissima inversione di marcia.
Caro Onorato, la penso come Lei: non è neppure un affare. Per l’economia della nostra città rappresenterà una perdita secca e scoraggerà investimenti turistici dei quali abbiamo bisogno come l’acqua santa.
Su un punto, sento di poter dissentire con certezza. I nostri concittadini il parco eolico non lo vogliono.
Oltre il 90% dei neritini è fermamente contrario ad una retromarcia del Consiglio Comunale che avrebbe del clamoroso.
I nostri concittadini sono convinti che una volta realizzato il parco eolico tutti gli imprenditori interessati a investimenti nel settore del turismo culturale e costiero prenderanno altri lidi, non considerando più strategica la scelta di puntare su Nardò e sulle sue coste.
I nostri concittadini sono ben scottati dalla vicenda della discarica di Castellino che doveva portare ricchezza e, invece, ha provocato alla nostra Città solo disagi gravissimi e danni economici incalcolabili.
I nostri concittadini hanno il diritto di coltivare il sogno che questa città possa crescere davvero e non vogliono che questo sogno si infranga contro le pale di una svogliata torre eolica.
Insomma, caro Onorato, io sono convinto che anche i nostri concittadini la pensino come Lei.
Saluti molto cordiali.
Marcello Risi
Prima di Marcello Risi, dalla "politica" erano arrivate soltanto le voci di due agguerriti consiglieri comunali di opposizione, Giuseppe Spenga (AN) e Oronzo Capoti (indipendente) che avevano avuto il coraggio (unici politici in una folla di silenti) di respingere le parole offensive per i neritini del patron di Italgest, Paride De Masi.
NON SI OFFENDE LA DIGNITA' DEI NERITINI !!!
Di Giuseppe Tarantino
“L’imprenditore Paride De Masi prima di accusare i neritini di faciloneria o di essere bugiardi si ricordi che parla ad un popolo che ha grande dignità”. Non sono piaciute ai neritini le dichiarazioni dell’altro ieri del patron di Italgest che è intervenuto sulla questione dei Parchi Eolici. E sono tanti in città a sentirsi offesi dalle sue parole. Anche dall’opposizione in Consiglio comunale arrivano parole di biasimo nei confronti di De Masi, come nel caso di Giuseppe Spenga, consigliere comunale di An, e Oronzo Capoti, Vicepresidente del Consiglio Comunale. “Capiamo che per un imprenditore –scrivono- la priorità sia quella di “ricavare" o "guadagnare" il più possibile dalla propria attività, ma un amministratore responsabile deve anche e soprattutto dare priorità al "guadagno" dei propri amministrati. Ed in tal senso, i cittadini di Nardò meritano il massimo. E non parliamo di una cifra economica, evidentemente, ma di rispetto e dignità per una città come Nardò che è stata sede per quasi vent'anni di una mega discarica a cielo aperto che prevedeva, proprio come oggi con l'eolico, tanto di royalties e bonifica finale. Ad oggi, però, i neretini hanno ricevuto