
Gli amanti del mare scelgono la spiaggia pugliese più bella. Meglio le calette del Gargano, le spiagge adriatiche fino alla punta estrema di Santa Maria di Leuca, oppure la natura incontaminata della costiera ionica? Noi abbiamo già scelto: è Portoselvaggio la spiaggia più bella di Puglia!!!!
VOTA ANCHE TU!
http://temi.repubblica.it/repubblicabari-sondaggio?pollId=877
Il Comune di Nardò si costituisce contro il grande eolico e trova un fortissimo alleato: il Comitato per
Il Comitato per
Come anticipato nei giorni scorsi da “Nuovo Quotidiano”, infatti,
G&T
...incredibile ma vero...
Svolta nella vicenda dell’Eolico: il Comune si costituirà davanti al Tar contro la richiesta di risarcimento avanzata dalla società “Parco Eolico Nardò srl” per il “No” sancito dalla Giunta a dal Consiglio comunale al progetto di “grosso eolico” della Italgest Wind.
Il 25 luglio scorso
Il Comune, quindi, si “costituisce” per resistere al ricorso e alla richiesta di risarcimento in esso contenuta. E questo segna un passaggio importante, forse decisivo, nell’annosa vicenda del progetto del Parco Eolico. Probabilmente, qualcosa è cambiato negli orientamenti dell’amministrazione comunale che fino a poche settimane addietro sembrava sul punto di voler revocare la famosa delibera che bloccava il progetto Italgest. E che “il vento” stesse cambiando, lo si intuiva anche guardando con attenzione alcuni altri “movimenti” sia in ambito politico sia in ambito calcistico dove, alla Nuova Nardò Calcio, proprio in questi ultimi giorni è venuto a mancare un fondamentale sponsor: guarda caso proprio
Il sindaco Antonio Vaglio e la sua maggioranza, dunque, sembrano aver resistito allo “spauracchio” della richiesta di risarcimento, alla luce soprattutto di un prezioso parere legale sul ricorso fornito nei mesi scorsi dall’avvocato Vantaggiato.
G&T
...prendiamo spunto dagli ultimi commenti lasciati da "Thesnatcher" e "IRI" per ribadire che qui non è in discussione la validità e la necessità delle fonti alternative di energia! Ben vengano! Anzi, sono ormai indispensabili!
Solo che non ci sembra logico nè intelligente andare a piazzare le torri eoliche, o distese infinite di pannelli fotovoltaici o impianti a biomasse a due passi da aree sottoposte a vincolo paesaggistico e da aree naturali protette come il Parco di "Portoselvaggio e Palude del Capitano".
Forse il paragone vi sembrerà esagerato, ma provate a immaginare che, in nome dell'energia pulita, un giorno qualcuno decida di proporre di piazzare una diecina di torri eoliche, che sò, tutt'intorno al Colosseo!
La prima reazione -di tutti- sarebbe: "ma addhi posti cu li méntinu non d'abbìa!!!!!?????"...
Nella progettazione di tali impianti è fondamentale tenere in conto le peculiarità del territorio su cui vanno ad insistere! E vi assicuriamo che c'è chi lo sa fare. E bene!
E allora, per una volta, forse vale la pena fare come si faceva a scuola: scrivere sulla lavagna i "buoni" e i "cattivi"...
Di seguito riproponiamo l'articolo di Giuseppe Tarantino pubblicato a dicembre 2007 su Nuovo Quotidiano di Puglia e ripreso da Ecoritmi in cui si parlava di un altro progetto di parco eolico. Un progetto che rispetta il territorio e le sue bellezze paesaggistiche.... a differenza di quanto fa il progetto Italgest...
... post di giovedì, 13 dicembre 2007
IL REGALO DI NATALE: I PROGETTI DI GROSSO EOLICO A NARDO' RADDOPPIANO!
Di Giuseppe Tarantino
Eolico: a sorpresa spunta un progetto per un altro impianto a Nardò.
Mentre c’è attesa per la soluzione della questione del Parco eolico di 31 aereogeneratori proposto da Italgest Wind, il cui progetto ora dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, ecco la sorpresa: si viene a sapere che un altro progetto per la realizzazione di “fattorie del vento”, in due distinte zone del territorio comunale, è stato da mesi presentato alla Regione e ora sta seguendo l’iter di istruttoria.
A proporre l’iniziativa, questa volta, un’azienda dalla Basilicata, la “Nextwind srl” con sede a Potenza, che il 30 marzo scorso, giusto sul filo della moratoria, ha presentato presso gli uffici regionali un progetto per la realizzazione di due parchi eolici sul territorio di Nardò: uno in contrada “Castelli Arene-Serrazze”, a nord verso il confine con i feudi di Copertino e di Galatina, su un area di fronte alla zona industriale e a ridosso della bretella che conduce alla superstrada Lecce-Gallipoli; l’altro in contrada “Donna Aurelia”, nel cuore dell’Arneo, su terreni che si trovano a nord del grande “Anello” costituito dalla pista di collaudo della “Nardò Technical Center”, a ridosso del confine con il feudo del comune di Salice Salentino, in parte interessato dal progetto.
In tutto 22 torri eoliche (14 sul territorio neritino), anche in questo caso di “grossa taglia” (dagli 80 ai
A questo proposito, c’è da ricordare che, nei mesi passati, si era vociferato di una richiesta di autorizzazione, avanzata al comune di Nardò proprio dal comune di Salice, per l’installazione di torri eoliche ad una distanza dal confine comunale inferiore ai
Che altri progetti su Nardò fossero stati presentati in passato, era cosa nota, ma che un altro progetto, oltre a quello ormai famoso di Italgest, fosse riuscito a scampare alla “moratoria” scattata dopo l’approvazione delle legge regionale che demandava l’intera questione ai comuni, è una novità per i più. Per finire, un paio di particolari non trascurabili: il progetto della Nextwind presenterebbe una “interferenza” con il progetto di Italgest per quanto riguarda le 8 torri eoliche previste in località “Castelli Arene” che si sovrapporrebbero quasi esattamente con quelle previste dal progetto Italgest; a differenza di quest’ultimo, infine, il progetto di “Nextwind” non prevederebbe alcun impianto nelle aree “sensibili” del territorio, quelle cioè a ridosso del Parco di Portoselvaggio e dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
...la battaglia contro i progetti di parchi eolici che non tengono conto delle peculiarità paesaggistiche, naturalistiche, agricole e, quindi, anche TURISTICHE, del nostro territorio, continua. Malgrado i "silenzi" del Comune che sulla questione tarda, tarda, tarda, tarda... ad esprimersi!
Consoliamoci con il sostegno alla battaglia che arriva DA TUTTA ITALIA e con il successo delle petizioni (su carta e on-line) promosse dal Comitato per
Leggete l'ultimo comunicato diffuso dagli attivisti del sempre più mitico "Ctp" di Nardò...
COMUNICATO STAMPA del 17 Giugno 2008
Sgomento per
Intanto, da tutta Italia, si sommano le firme. E c'è chi firma in memoria di Renata Fonte, assessore neretina uccisa nel 1984 e la cui storia personale fu caratterizzata da un forte impegno per difendere il Parco di Portoselvaggio ( www.portoselvaggio.net ).
Continuano senza sosta le azioni del Comitato per
Domenica sera il comitato ha organizzato un altro punto di raccolta firme a Santa Caterina, distribuendo materiale informativo riguardante il progetto per l'installazione delle torri eoliche in prossimità di Portoselvaggio e di altre aree di pregio.
Ciò che ha colpito maggiormente i volontari del comitato è il fatto che moltissimi cittadini risultano assolutamente disinformati a riguardo! Nonostante la gran parte abbia sentito "parlare di eolico" in città la quasi totalità ignora le aree di localizzazione, gli effetti negativi e l'entità miserevole delle royalty!
Il Comitato per
Intanto, oltre ai banchetti che già in molti hanno imparato a conoscere, il CTP ha approntato su internet una sorta di Banchetto On-Line [ http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio ], dove, in prima pagina, c'è del materiale informativo, che da la possibilità al visitatore di osservare il contesto nel quale è stato progettato il parco eolico al quale ci opponiamo e nel collegamento la possibilità di firmare. Ad oggi le firme sono circa 150 ed oltre a colpire per la distribuzione geografica, colpiscono per i messaggi lasciati dagli utenti.
Tanti i turisti che, già passati dalle nostre terre, invitano a tutelare il Salento e a difenderci dall'assalto di progetti fortemente invasivi per le aree più belle e preziose del territorio.
Paola Buonocore, di Napoli, scrive: "Ci ho lasciato, come tanti, un pezzo di cuore lì..... non rovinate l'incanto". Ma oltre ai turisti c'è chi firma nel nome di colei che è diventata il simbolo della lotta all'ambiente: Renata Fonte, la donna politica neretina uccisa nel '84 e la cui attività fu caratterizzata da una fortissima lotta in difesa del Parco di Portoselvaggio.
Tra i firmatari, infatti, "emozionano" i ragazzi del "Presidio Renata Fonte" di Torino, recentemente costituitosi.
Questi alcuni commenti:
Ivan Ieri, Torino: "è un orrore permettere simili scempi su bellezze naturali così. Firmo in memoria di Renata Fonte, che più di 20anni fa sacrificò la sua vita pur di difendere Porto Selvaggio da speculazioni di tal genere. Firmo, perché la sua lotta non sia stata vana"
Nadia Bertuglia, Caselle Torinese: "Siamo con voi...noi qui a Torino abbiamo dedicato un presidio a Renata Fonte...e porteremo avanti le sue battaglie!!!"
Per discuttere di questo e di altro il Comitato comunica che Mercoledì p.v. alle 20:30 è programmato un incontro in Via Grassi, presso l'ex Studio dell'Avvocato Pippi Bonsegna, attualmente sede del comitato.
Il ctp inoltre è sempre raggiungibile tramite l'indirizzo e.mail ctp-nardo@libero.it
--
Nota a margine: Il comitato invita i signori giornalisti in indirizzo a prendere visone del sito http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio e firmare l'allegata petizione. Ricordiamo a tutti che noi non siamo contro l'eolico ma contro l'eolico che non rispetta il territorio e le popolazioni. Sono i cattivi progetti che creano avversità diffuse! Grazie.

...nessuno ci aveva pensato: invece che dargli addosso, contestarlo, cercare di convincerlo che Portoselvaggio è un gioiello intoccabile e che le sue pale andasse a montarle da qualche altra parte....bastava accompagnare "l'amico Paride" in una salutare "gita" nel Parco .... e lui si sarebbe immediatamente convertito, come folgorato sulla via di Damasco, promettendo di allontanare le sue torri eoliche dal Parco.
Questo in effetti sarebbe successo....ma si sa...."noi come San Tommaso siamo! e finchè non vediamo...non ci crediamo"
In tutti i casi ecco come è andata....
Di Giuseppe Tarantino
Portoselvaggio fa colpo e le torri eoliche si allontanano.
La notizie è trapelata nelle ultime ore ma tutto sarebbe accaduto qualche settimana fa. Paride De Masi, “patron” di Italgest Wind la società che vorrebbe realizzare il grande Parco Eolico sul territorio di Nardò (31 torri alte
La notizia della “gita” nel Parco doveva rimanere riservata, invece più di un frequentatore di Portoselvaggio ha notato la “troupe” passeggiare nella pineta e l’ha raccontato in giro.
A fare da “cicerone” all’amministratore delegato di Italgest è stato l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, in persona, che con l’ausilio del personale forestale del parco, ha mostrato a De Masi le “meraviglie” dell’area naturale protetta, vanto e risorsa inestimabile del territorio di Nardò.
I bene informati sostengono che Paride De Masi sia rimasto affascinato dalla bellezza della zona e che, forse proprio per questo motivo, abbia in quella stessa sede avanzato all’assessore Natalizio un’ipotesi altrettanto affascinante: in vista delle modifiche da apportare per
A quanto è dato sapere, l’assessore Mino Natalizio avrebbe anche messo al corrente della proposta, al momento solo verbale, di De Masi, le associazioni ambientaliste che, pare, giovedì sera si sono riunite per discutere, informalmente, la novità.
Di Giuseppe Tarantino
Eolico: a sorpresa spunta un progetto per un altro impianto a Nardò.
Mentre c’è attesa per la soluzione della questione del Parco eolico di 31 aereogeneratori proposto da Italgest Wind, il cui progetto ora dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, ecco la sorpresa: si viene a sapere che un altro progetto per la realizzazione di “fattorie del vento”, in due distinte zone del territorio comunale, è stato da mesi presentato alla Regione e ora sta seguendo l’iter di istruttoria.
A proporre l’iniziativa, questa volta, un’azienda dalla Basilicata, la “Nextwind srl” con sede a Potenza, che il 30 marzo scorso, giusto sul filo della moratoria, ha presentato presso gli uffici regionali un progetto per la realizzazione di due parchi eolici sul territorio di Nardò: uno in contrada “Castelli Arene-Serrazze”, a nord verso il confine con i feudi di Copertino e di Galatina, su un area di fronte alla zona industriale e a ridosso della bretella che conduce alla superstrada Lecce-Gallipoli; l’altro in contrada “Donna Aurelia”, nel cuore dell’Arneo, su terreni che si trovano a nord del grande “Anello” costituito dalla pista di collaudo della “Nardò Technical Center”, a ridosso del confine con il feudo del comune di Salice Salentino, in parte interessato dal progetto.
In tutto 22 torri eoliche (14 sul territorio neritino), anche in questo caso di “grossa taglia” (dagli 80 ai
A questo proposito, c’è da ricordare che, nei mesi passati, si era vociferato di una richiesta di autorizzazione, avanzata al comune di Nardò proprio dal comune di Salice, per l’installazione di torri eoliche ad una distanza dal confine comunale inferiore ai
Che altri progetti su Nardò fossero stati presentati in passato, era cosa nota, ma che un altro progetto, oltre a quello ormai famoso di Italgest, fosse riuscito a scampare alla “moratoria” scattata dopo l’approvazione delle legge regionale che demandava l’intera questione ai comuni, è una novità per i più. Per finire, un paio di particolari non trascurabili: il progetto della Nextwind presenterebbe una “interferenza” con il progetto di Italgest per quanto riguarda le 8 torri eoliche previste in località “Castelli Arene” che si sovrapporrebbero quasi esattamente con quelle previste dal progetto Italgest; a differenza di quest’ultimo, infine, il progetto di “Nextwind” non prevederebbe alcun impianto nelle aree “sensibili” del territorio, quelle cioè a ridosso del Parco di Portoselvaggio e dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Il Museo di Storia Naturale del Salento ci
ha onorati di un link nella propria sezione
LINK CONSIGLIATI
Un grazie speciale a Chiara, che sospettiamo
artefice di ciò, e a tutti voi che ci leggete!
:) Ago & Giuseppe
Di Giuseppe Tarantino
“Sull’Eolico solo un assordante silenzio da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale. Dopo l’appello lanciato dalle associazioni ambientaliste è necessario che chi di dovere affronti in maniera decisa il problema”.
Il consigliere indipendente di opposizione e Vice presidente del Consiglio, Oronzo Capoti, torna a “rompere” il silenzio della politica a Nardò sulla questione scottante dei Parchi eolici. “In questi giorni sui muri della nostra città –dice Capoti- è apparso un manifesto a firma del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste di Nardò, dove in maniera dettagliata si denuncia il perché l’installazione delle torri eoliche sul nostro territorio sia dannoso sotto tutti i punti di vista per la collettività. Quello che sconcerta, a mio modo di vedere, è il silenzio assordante dietro il quale il Sindaco Antonio Vaglio e la sua Amministrazione si sono trincerati. Non si capisce come mai – continua- le polemiche inerenti la “questione eolico” dopo alcune settimane di serrato dibattito non abbiano sortito l’effetto desiderato: cioè quello di vedere il nostro Primo cittadino prendere in mano la situazione ed esplicitare in maniera chiara e pubblica il suo pensiero”. Capoti auspica che il sindaco e l’amministrazione comunale, che gestiscono le sorti della città, in virtù delle prerogative concesse dal mandato attribuito dagli elettori, “ponga in essere nelle sedi istituzionali tutte quelle iniziative atte ad un sereno e democratico confronto tra le parti chiamate in causa”. “Tutto ciò –continua- affinché una volta tanto la politica riesca a svolgere a pieno il suo ruolo determinando, se è possibile, scelte condivise che favoriscano e non danneggino, come spesso accade, la nostra città. Il segnale lanciato dalle associazioni ambientaliste –conclude Oronzo Capoti- è forte, chiaro e condivisibile. Chi di dovere adesso, metta fuori la testa dalla sabbia e affronti in maniera decisa il problema”.
NON SVENDIAMO LA NOSTRA IDENTITA' PER UN PIATTO DI LENTICCHIE!!!!!
Come è stato per la discarica di Castellino l’affare delle torri eoliche farà arricchire solo poche persone.
Le Associazioni ambientaliste suonano l'adunata!
chi VUOLE e chi NON VUOLE vendere il territorio?
E' il momento di scegliere da che parte stare!!!!
Pubblichiamo l'appello che domani mattina apparirà su manifesti affissi sui muri della città.
CHI VUOLE VENDERE NARDO’ PER UN PIATTO DI LENTICCHIE?
Come è stato per la discarica di Castellino, l’affare delle torri eoliche farà arricchire solo poche persone. La Italgest occuperà circa 400 ettari di terreni agricoli, montando 31 torri alte 125 metri, visibili fino a 40 chilometri di distanza, molte delle quali a pochi chilometri dalla costa.
Il nostro paesaggio verrà completamente sconvolto per almeno 15 anni e la Italgest e i suoi consociati guadagneranno milioni e milioni di euro all’anno.
COSA CI GUADAGNERANNO I CITTADINI DI NARDO’?
NON PERMETTETE
CHE CIO’ AVVENGA!
FACCIAMO CAPIRE A TUTTI
CHE NARDO’ NON E’
TERRA DI CONQUISTA!
Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste