Ci sono luoghi dove, anche nel cumulo dei silenzi, si odono gli echi dei mondi passati e gli urli dei mondi a venire. Uno di questi, magico per il solo fatto di negare il tempo e la sua esistenza, noi lo abbiamo scoperto, e Ve lo offriamo: è PORTOSELVAGGIO , angolo incontaminato del SALENTO, luogo che accoglie una antica masseria, completamente restaurata, una struttura di follia architettonica progettuale, in attesa di essere utilizzata, uno scenario assolutamente favoloso, che si estende a contenere il tutto. Qui ha genesi Ecoritmi, un progetto aperto di produzione multiculturale indipendente, che raccoglie, sviluppa e distribuisce, idee elaborate nei campi della pittura, della scultura, delle lettere, della musica e della produzione multimediale. Il tutto... partendo da questo Blog, che ne è la chiave di volta, l’ingresso ed il contatto al mondo che rappresenta. Per entrare nel primo cerchio di Ecospazio, l’incubatore dei ritmi mentali, bisogna pagare un tributo di idee, emozioni, progetti.
ecoritmi@libero.it
sabato, 02 agosto 2008
PORTO SELVAGGIO: LA SPIAGGIA DELL’ESTATE! PARTECIPIAMO AL SONDAGGIO

Baia di Uluzzo 1

Gli amanti del mare scelgono la spiaggia pugliese più bella. Meglio le calette del Gargano, le spiagge adriatiche fino alla punta estrema di Santa Maria di Leuca, oppure la natura incontaminata della costiera ionica? Noi abbiamo già scelto: è Portoselvaggio la spiaggia più bella di Puglia!!!!

VOTA ANCHE TU!

http://temi.repubblica.it/repubblicabari-sondaggio?pollId=877

Scritto da: ecoritmi alle ore 15:44 | link | commenti (4) | categoria: politica, amore, ambiente, foto, amici, energia, tibet, templari, liberta, solare, eolico, porto selvaggio, lipu, io , fotovoltaico, nardò, natalizio, torre dell alto, torre dellalto
giovedì, 31 luglio 2008
IL COMITATO PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DI NARDO' DA' MAN FORTE AL COMUNE NEL RICORSO CONTRO IL GRANDE EOLICO

Il Comune di Nardò si costituisce contro il grande eolico e trova un fortissimo alleato: il Comitato per la Tutela del Paesaggio di Nardò.

Il Comitato per la Tutela del Paesaggio di Nardò ha comunicato che “sarà impegnato in prima persona, al fianco del Sindaco e di quanti intenderanno difendere gli interessi della città”, in opposizione al ricorso presentato mesi fa, presso il Tar di Lecce, dalla Parco Eolico Nardò srl, titolare del progetto in mano alla Italgest Wind, con cui l'azienda chiedeva l'annullamento della delibera che vieta l'eolico di grossa taglia sul territorio comunale e chiedeva, addirittura, un risarcimento dei danni milionario ai consiglieri comunali per aver votato contro il progetto di un grande parco eolico.

Come anticipato nei giorni scorsi da “Nuovo Quotidiano”, infatti, la Giunta comunale, nella riunione di venerdì scorso, un po’ a sorpresa ha deciso di dare mandato ad un legale e di costituirsi contro il ricorso curato dagli avvocati Massa e Cantobelli promosso dalla società proprietaria del progetto del Parco Eolico. Il Ctp di Nardò, quindi, esprime “plauso e soddisfazione per la presa di posizione del Sindaco Antonio Vaglio”, che con la decisione di resistere al ricorso della “Parco eolico Nardò” e alla richiesta di risarcimento in esso contenuto, ha di fatto difeso la Città “dalle mire coloniali di taluni gruppi”. Secondo il Comitato, inoltre, l'iniziativa “rinvigorisce l'indipendenza di giudizio dei consiglieri comunali, spesso apparsi influenzati da eventuali ripercussioni economiche”. Il Comitato per la Tutela del Paesaggio, però, non sarà soltanto spettatore nell’azione legale: “La nostra posizione di "Interveniente ad Adiuvandum" –dicono- sarà garantita da un pool di avvocati di chiara fama, che sosterranno le ragioni di Nardò, dei neretini e del territorio, nella certezza di un impegno per il bene comune, in difesa dell'ambiente e della città!”

G&T

Scritto da: ecoritmi alle ore 18:03 | link | commenti | categoria: politica, amore, ambiente, computer, calcio, animali, amici, energia, dal telefonino, tibet, templari, liberta, solare, eolico, porto selvaggio, discarica, lipu, io , m , fotovoltaico, nardò, solo per i cazzi loro, natalizio, torre dell alto, torre dellalto
SVOLTA NELLA QUESTIONE EOLICO: IL COMUNE SI COSTITUISCE CONTRO IL RICORSO DELLA

...incredibile ma vero...

Svolta nella vicenda dell’Eolico: il Comune si costituirà davanti al Tar contro la richiesta di risarcimento avanzata dalla società “Parco Eolico Nardò srl” per il “No” sancito dalla Giunta a dal Consiglio comunale al progetto di “grosso eolico” della Italgest Wind.

Il 25 luglio scorso la Giunta comunale ha approvato la deliberazione con cui si da incarico ad un legale di rappresentare il Comune di Nardò davanti al Tribunale amministrativo regionale di Lecce, nel dibattimento riguardante il ricorso presentato della società “Parco Eolico Nardò srl” contro la delibera n° 41/2007 del Consiglio Comunale e la conseguente delibera della Giunta Comunale che precludevano, di fatto, la costruzione di torri eoliche di grande taglia. Ricorso che, conteneva anche una richiesta, ai consiglieri comunali e alla Giunta, di risarcimento del danno subito dalla società per il mancato impianto delle torri eoliche. Già il lunedì precedente, durante la prima riunione post-crisi, la nuova Giunta aveva dato mandato agli uffici di predisporre la delibera.

Il Comune, quindi, si “costituisce” per resistere al ricorso e alla richiesta di risarcimento in esso contenuta. E questo segna un passaggio importante, forse decisivo, nell’annosa vicenda del progetto del Parco Eolico. Probabilmente, qualcosa è cambiato negli orientamenti dell’amministrazione comunale che fino a poche settimane addietro sembrava sul punto di voler revocare la famosa delibera che bloccava il progetto Italgest. E che “il vento” stesse cambiando, lo si intuiva anche guardando con attenzione alcuni altri “movimenti” sia in ambito politico sia in ambito calcistico dove, alla Nuova Nardò Calcio, proprio in questi ultimi giorni è venuto a mancare un fondamentale sponsor: guarda caso proprio la Italgest che nelle ultime stagioni aveva investito somme considerevoli nel calcio neritino, seguendo una strategia di immagine evidentemente volta alla realizzazione del Parco Eolico.

Il sindaco Antonio Vaglio e la sua maggioranza, dunque, sembrano aver  resistito allo “spauracchio” della richiesta di risarcimento, alla luce soprattutto di un prezioso parere legale sul ricorso fornito nei mesi scorsi  dall’avvocato Vantaggiato.

G&T

Scritto da: ecoritmi alle ore 17:54 | link | commenti (4) | categoria: politica, ambiente, computer, calcio, foto, fotografia, energia, tibet, templari, liberta, solare, eolico, porto selvaggio, lipu, io , nardò, solo per i cazzi loro, natalizio, torre dell alto, torre dellalto
mercoledì, 18 giugno 2008
...C'E' EOLICO ED EOLICO...

...prendiamo spunto dagli ultimi commenti lasciati da "Thesnatcher" e "IRI" per ribadire che qui non è in discussione la validità e la necessità delle fonti alternative di energia! Ben vengano! Anzi, sono ormai indispensabili!

Solo che non ci sembra logico nè intelligente andare a piazzare le torri eoliche, o distese infinite di pannelli fotovoltaici o impianti a biomasse a due passi da aree sottoposte a vincolo paesaggistico e da aree naturali protette come il Parco di "Portoselvaggio e Palude del Capitano".

Forse il paragone vi sembrerà esagerato, ma provate a immaginare che, in nome dell'energia pulita, un giorno qualcuno decida di proporre di piazzare una diecina di torri eoliche, che sò, tutt'intorno al Colosseo!

La prima reazione -di tutti- sarebbe: "ma addhi posti cu li méntinu non d'abbìa!!!!!?????"... 

Nella progettazione di tali impianti è fondamentale tenere in conto le peculiarità del territorio su cui vanno ad insistere! E vi assicuriamo che c'è chi lo sa fare. E bene!

E allora, per una volta, forse vale la pena fare come si faceva a scuola: scrivere sulla lavagna i "buoni" e i "cattivi"...

 

Di seguito riproponiamo l'articolo di Giuseppe Tarantino pubblicato a dicembre 2007 su Nuovo Quotidiano di Puglia e ripreso da Ecoritmi in cui si parlava di un altro progetto di parco eolico. Un progetto che rispetta il territorio e le sue bellezze paesaggistiche.... a differenza di quanto fa il progetto Italgest...

 

... post di giovedì, 13 dicembre 2007

IL REGALO DI NATALE: I PROGETTI DI GROSSO EOLICO A NARDO' RADDOPPIANO!

Di Giuseppe Tarantino

Eolico: a sorpresa spunta un progetto per un altro impianto a Nardò.

Mentre c’è attesa per la soluzione della questione del Parco eolico di 31 aereogeneratori proposto da Italgest Wind, il cui progetto ora dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, ecco la sorpresa: si viene a sapere che un altro progetto per la realizzazione di “fattorie del vento”, in due distinte zone del territorio comunale, è stato da mesi presentato alla Regione e ora sta seguendo l’iter di istruttoria.

A proporre l’iniziativa, questa volta, un’azienda dalla Basilicata, la “Nextwind srl” con sede a Potenza, che il 30 marzo scorso, giusto sul filo della moratoria, ha presentato presso gli uffici regionali un progetto per la realizzazione di due parchi eolici sul territorio di Nardò: uno in contrada “Castelli Arene-Serrazze”, a nord verso il confine con i feudi di Copertino e di Galatina, su un area di fronte alla zona industriale e a ridosso della bretella che conduce alla superstrada Lecce-Gallipoli; l’altro in contrada “Donna Aurelia”, nel cuore dell’Arneo, su terreni che si trovano a nord del grande “Anello” costituito dalla pista di collaudo della “Nardò Technical Center”, a ridosso del confine con il feudo del comune di Salice Salentino, in parte interessato dal progetto.

In tutto 22 torri eoliche (14 sul territorio neritino), anche in questo caso di “grossa taglia” (dagli 80 ai 125 metri), così distribuite: 8 torri in contrada “Castelli Arene”, 6 torri in contrada “Donna Aurelia”, più altre 8 nella stessa zona ma in territorio di Salice Salentino.

A questo proposito, c’è da ricordare che, nei mesi passati, si era vociferato di una richiesta di autorizzazione, avanzata al comune di Nardò proprio dal comune di Salice, per l’installazione di torri eoliche ad una distanza dal confine comunale inferiore ai 500 metri previsti dalla legge. Oggi, a distanza di tempo, ecco che emerge il progetto di parchi eolici che, di fatto, riguarda i due comuni.

Che altri progetti su Nardò fossero stati presentati in passato, era cosa nota, ma che un altro progetto, oltre a quello ormai famoso di Italgest, fosse riuscito a scampare alla “moratoria” scattata dopo l’approvazione delle legge regionale che demandava l’intera questione ai comuni, è una novità per i più. Per finire, un paio di particolari non trascurabili: il progetto della Nextwind presenterebbe una “interferenza” con il progetto di Italgest per quanto riguarda le 8 torri eoliche previste in località “Castelli Arene” che si sovrapporrebbero quasi esattamente con quelle previste dal progetto Italgest; a differenza di quest’ultimo, infine, il progetto di “Nextwind” non prevederebbe alcun impianto nelle aree “sensibili” del territorio, quelle cioè a ridosso del Parco di Portoselvaggio e dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

 

Scritto da: ecoritmi alle ore 19:08 | link | commenti (5) | categoria: politica, ambiente, computer, foto, energia, dal telefonino, liberta, solare, eolico, porto selvaggio, lipu, casta, nardò, natalizio, torre dellalto
martedì, 17 giugno 2008
DA TUTTA ITALIA CONTRO L'EOLICO-SCEMPIO A PORTOSELVAGGIO

...la battaglia contro i progetti di parchi eolici che non tengono conto delle peculiarità paesaggistiche, naturalistiche, agricole e, quindi, anche TURISTICHE, del nostro territorio, continua. Malgrado i "silenzi" del Comune che sulla questione tarda, tarda, tarda, tarda... ad esprimersi!

Consoliamoci con il sostegno alla battaglia che arriva DA TUTTA ITALIA e con il successo delle petizioni (su carta e on-line) promosse dal Comitato per la Tutela del Paesaggio di Nardò (ctp-nardò@libero.it).

Leggete l'ultimo comunicato diffuso dagli attivisti del sempre più mitico "Ctp" di Nardò...

COMUNICATO STAMPA del 17 Giugno 2008

 

Sgomento per la NON-INFORMAZIONE con la quale agisce  l'amministrazione comunale.

Intanto, da tutta Italia, si sommano le firme. E c'è chi firma in memoria di Renata Fonte, assessore neretina uccisa nel 1984 e la cui storia personale fu caratterizzata da un forte impegno per difendere il Parco di Portoselvaggio ( www.portoselvaggio.net ).

 

Continuano senza sosta le azioni del Comitato per la Tutela del Paesaggio di Nardò.

Domenica sera il comitato ha organizzato un altro punto di raccolta firme a Santa Caterina, distribuendo materiale informativo riguardante il progetto per l'installazione delle torri eoliche in prossimità di Portoselvaggio e di altre aree di pregio.

 

Ciò che ha colpito maggiormente i volontari del comitato è il fatto che moltissimi cittadini risultano assolutamente disinformati a riguardo! Nonostante la gran parte abbia sentito "parlare di eolico" in città la quasi totalità ignora le aree di localizzazione, gli effetti negativi e l'entità miserevole delle royalty!

 

Il Comitato per la Tutela del Paesaggio considera questa circostanza gravissima! Possibile che si voglia stravolgere il territorio di Nardò tenendo all'oscuro la popolazione?

 

Intanto, oltre ai banchetti che già in molti hanno imparato a conoscere, il CTP ha approntato su internet una sorta di Banchetto On-Line [ http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio ], dove, in prima pagina, c'è del materiale informativo, che da la possibilità al visitatore di osservare il contesto nel quale è stato progettato il parco eolico al quale ci opponiamo e nel collegamento la possibilità di firmare. Ad oggi le firme sono circa 150 ed oltre a colpire per la distribuzione geografica, colpiscono per i messaggi lasciati dagli utenti.

Tanti i turisti che, già passati dalle nostre terre, invitano a tutelare il Salento e a difenderci dall'assalto di progetti fortemente invasivi per le aree più belle e preziose del territorio.

Paola Buonocore, di Napoli, scrive: "Ci ho lasciato, come tanti, un pezzo di cuore lì..... non rovinate l'incanto". Ma oltre ai turisti c'è chi firma nel nome di colei che è diventata il simbolo della lotta all'ambiente: Renata Fonte, la donna politica neretina uccisa nel '84 e la cui attività fu caratterizzata da una fortissima lotta in difesa del Parco di Portoselvaggio.

Tra i firmatari, infatti, "emozionano" i ragazzi del "Presidio Renata Fonte" di Torino, recentemente costituitosi.

Questi alcuni commenti:

Ivan Ieri, Torino: "è un orrore permettere simili scempi su bellezze naturali così. Firmo in memoria di Renata Fonte, che più di 20anni fa sacrificò la sua vita pur di difendere Porto Selvaggio da speculazioni di tal genere. Firmo, perché la sua lotta non sia stata vana"

Nadia Bertuglia, Caselle Torinese: "Siamo con voi...noi qui a Torino abbiamo dedicato un presidio a Renata Fonte...e porteremo avanti le sue battaglie!!!"

 

Per discuttere di questo e di altro il Comitato comunica che Mercoledì p.v. alle 20:30 è programmato un incontro in Via Grassi, presso l'ex Studio dell'Avvocato Pippi Bonsegna, attualmente sede del comitato.

Il ctp inoltre è sempre raggiungibile tramite l'indirizzo e.mail ctp-nardo@libero.it

 

--

Nota a margine: Il comitato invita i signori giornalisti in indirizzo a prendere visone del sito http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio e firmare l'allegata petizione. Ricordiamo a tutti che noi non siamo contro l'eolico ma contro l'eolico che non rispetta il territorio e le popolazioni. Sono i cattivi progetti che creano avversità diffuse! Grazie.

Scritto da: ecoritmi alle ore 19:41 | link | commenti (7) | categoria: politica, amore, ambiente, cinema, computer, calcio, arte, foto, animali, cina, cucina, amici, fotografia, arte e cultura, fashion, energia, diritti umani, cartoni, dal telefonino, tibet, templari, liberta, solare, emergency, eolico, porto selvaggio, discarica, lipu, enzo biagi, io , m , fotovoltaico, casta, nardò, sala stampa franco de pace, solo per i cazzi loro, castellino, natalizio, torre dell alto, torre dellalto
sabato, 26 gennaio 2008
IL PARIDE INNAMORATO... DEL PARCO

orpheus_sito

...nessuno ci aveva pensato: invece che dargli addosso, contestarlo, cercare di convincerlo che Portoselvaggio è un gioiello intoccabile e che le sue pale andasse a montarle da qualche altra parte....bastava accompagnare "l'amico Paride" in una salutare "gita" nel Parco .... e lui si sarebbe immediatamente convertito, come folgorato sulla via di Damasco, promettendo di allontanare le sue torri eoliche dal Parco.

Questo in effetti sarebbe successo....ma si sa...."noi come San Tommaso siamo! e finchè non vediamo...non ci crediamo"

In tutti i casi ecco come è andata....

 

Di Giuseppe Tarantino

Portoselvaggio fa colpo e le torri eoliche si allontanano.

La notizie è trapelata nelle ultime ore ma tutto sarebbe accaduto qualche settimana fa. Paride De Masi, “patron” di Italgest Wind la società che vorrebbe realizzare il grande Parco Eolico sul territorio di Nardò (31 torri alte 125 metri l’una), in parte quasi a ridosso dei confini del parco naturale regionale di “Portoselvaggio e Palude del Capitano”, ha voluto visitare il parco, accompagnato pare da alcuni tecnici della sua società, per rendersi conto di persona della situazione e, nel caso, cominciare a studiare le soluzioni da adottare per modificare il tanto contestato progetto, ancora in itinere alla Regione, per la realizzazione delle “fattorie del vento” a Nardò.

La notizia della “gita” nel Parco doveva rimanere riservata, invece più di un frequentatore di Portoselvaggio ha notato la “troupe” passeggiare nella pineta e l’ha raccontato in giro.

A fare da “cicerone” all’amministratore delegato di Italgest è stato l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, in persona, che con l’ausilio del personale forestale del parco, ha mostrato a De Masi le “meraviglie” dell’area naturale protetta, vanto e risorsa inestimabile del territorio di Nardò.

I bene informati sostengono che Paride De Masi sia rimasto affascinato dalla bellezza della zona e che, forse proprio per questo motivo, abbia in quella stessa sede avanzato all’assessore Natalizio un’ipotesi altrettanto affascinante: in vista delle modifiche da apportare per la Valutazione di Impatto Ambientale, dal progetto del parco eolico potrebbero “sparire” (e sarebbe una novità clamorosa e forse decisiva) tutte le torri eoliche visibili dal “belvedere” della Torre dell’Alto, estremità a sud del parco naturale, una “finestra panoramica” che dà sulla baia di Portoselvaggio e che rappresenta un luogo di massima sensibilità dal punto di vista del paesaggio. Quante torri effettivamente Italgest sarebbe disposta a eliminare questo rimane da vedere. Anche se proprio per avere il quadro della situazione completo, Italgest sarebbe pronta ad effettuare alcune simulazioni utilizzando degli speciali palloni tensostatici, posizionati nei punti dove sono previsti gli aereogeneratori e fatti salire a quote pari alle altezze delle torri eoliche. In tal modo si potrebbe capire come lo skyline del luogo sarebbe modificato e quali soluzioni apportare.

A quanto è dato sapere, l’assessore Mino Natalizio avrebbe anche messo al corrente della proposta, al momento solo verbale, di De Masi, le associazioni ambientaliste che, pare, giovedì sera si sono riunite per discutere, informalmente, la novità.

Scritto da: ecoritmi alle ore 21:05 | link | commenti | categoria: politica, amore, ambiente, computer, animali, amici, solare, eolico, lipu, fotovoltaico, casta, nardò, natalizio
giovedì, 13 dicembre 2007
IL REGALO DI NATALE: I PROGETTI DI GROSSO EOLICO A NARDO' RADDOPPIANO!

Di Giuseppe Tarantino

Eolico: a sorpresa spunta un progetto per un altro impianto a Nardò.

Mentre c’è attesa per la soluzione della questione del Parco eolico di 31 aereogeneratori proposto da Italgest Wind, il cui progetto ora dovrà essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, ecco la sorpresa: si viene a sapere che un altro progetto per la realizzazione di “fattorie del vento”, in due distinte zone del territorio comunale, è stato da mesi presentato alla Regione e ora sta seguendo l’iter di istruttoria.

A proporre l’iniziativa, questa volta, un’azienda dalla Basilicata, la “Nextwind srl” con sede a Potenza, che il 30 marzo scorso, giusto sul filo della moratoria, ha presentato presso gli uffici regionali un progetto per la realizzazione di due parchi eolici sul territorio di Nardò: uno in contrada “Castelli Arene-Serrazze”, a nord verso il confine con i feudi di Copertino e di Galatina, su un area di fronte alla zona industriale e a ridosso della bretella che conduce alla superstrada Lecce-Gallipoli; l’altro in contrada “Donna Aurelia”, nel cuore dell’Arneo, su terreni che si trovano a nord del grande “Anello” costituito dalla pista di collaudo della “Nardò Technical Center”, a ridosso del confine con il feudo del comune di Salice Salentino, in parte interessato dal progetto.

In tutto 22 torri eoliche (14 sul territorio neritino), anche in questo caso di “grossa taglia” (dagli 80 ai 125 metri), così distribuite: 8 torri in contrada “Castelli Arene”, 6 torri in contrada “Donna Aurelia”, più altre 8 nella stessa zona ma in territorio di Salice Salentino.

A questo proposito, c’è da ricordare che, nei mesi passati, si era vociferato di una richiesta di autorizzazione, avanzata al comune di Nardò proprio dal comune di Salice, per l’installazione di torri eoliche ad una distanza dal confine comunale inferiore ai 500 metri previsti dalla legge. Oggi, a distanza di tempo, ecco che emerge il progetto di parchi eolici che, di fatto, riguarda i due comuni.

Che altri progetti su Nardò fossero stati presentati in passato, era cosa nota, ma che un altro progetto, oltre a quello ormai famoso di Italgest, fosse riuscito a scampare alla “moratoria” scattata dopo l’approvazione delle legge regionale che demandava l’intera questione ai comuni, è una novità per i più. Per finire, un paio di particolari non trascurabili: il progetto della Nextwind presenterebbe una “interferenza” con il progetto di Italgest per quanto riguarda le 8 torri eoliche previste in località “Castelli Arene” che si sovrapporrebbero quasi esattamente con quelle previste dal progetto Italgest; a differenza di quest’ultimo, infine, il progetto di “Nextwind” non prevederebbe alcun impianto nelle aree “sensibili” del territorio, quelle cioè a ridosso del Parco di Portoselvaggio e dell’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Scritto da: ecoritmi alle ore 14:57 | link | commenti (1) | categoria: politica, ambiente, calcio, foto, animali, fotografia, energia, eolico, discarica, lipu, io , m , fotovoltaico, casta, nardò, natalizio
lunedì, 10 dicembre 2007
il Museo di Calimera ci Linka!

 Il Museo di Storia Naturale del Salento  ci

 ha onorati di un link nella propria sezione

 LINK CONSIGLIATI

 Un grazie speciale a Chiara, che sospettiamo 

 artefice di ciò, e a tutti voi che ci leggete!

:) Ago & Giuseppe

Scritto da: ecoritmi alle ore 21:55 | link | commenti | categoria: amore, ambiente, foto, animali, amici, fotografia, lipu, casta, nardò
SILENZIO A PALAZZO: LE PALE...GIRANO

Di Giuseppe Tarantino

“Sull’Eolico solo un assordante silenzio da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale. Dopo l’appello lanciato dalle associazioni ambientaliste è necessario che chi di dovere affronti in maniera decisa il problema”.

Il consigliere indipendente di opposizione e Vice presidente del Consiglio, Oronzo Capoti, torna a “rompere” il silenzio della politica a Nardò sulla questione scottante dei Parchi eolici. “In questi giorni sui muri della nostra città –dice Capoti- è apparso un manifesto a firma del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste di Nardò, dove in maniera dettagliata si denuncia il perché l’installazione delle torri eoliche sul nostro territorio sia dannoso sotto tutti i punti di vista per la collettività. Quello che sconcerta, a mio modo di vedere, è il silenzio assordante dietro il quale il Sindaco Antonio Vaglio e la sua Amministrazione si sono trincerati. Non si capisce come mai – continua-  le polemiche inerenti la “questione eolico” dopo alcune settimane di serrato dibattito non abbiano sortito l’effetto desiderato: cioè quello di vedere il nostro Primo cittadino prendere in mano la situazione ed esplicitare in maniera chiara e pubblica il suo pensiero”. Capoti auspica che il sindaco e l’amministrazione comunale, che gestiscono le sorti della città, in virtù delle prerogative concesse dal mandato attribuito dagli elettori, “ponga in essere nelle sedi istituzionali tutte quelle iniziative atte ad un sereno e democratico confronto tra le parti chiamate in causa”. “Tutto ciò –continua- affinché una volta tanto la politica riesca a svolgere a pieno il suo ruolo determinando, se è possibile, scelte condivise che favoriscano e non danneggino, come spesso accade, la nostra città. Il segnale lanciato dalle associazioni ambientaliste –conclude Oronzo Capoti- è forte, chiaro e condivisibile. Chi di dovere adesso, metta fuori la testa dalla sabbia e affronti in maniera decisa il problema”.

Scritto da: ecoritmi alle ore 19:41 | link | commenti | categoria: politica, amore, ambiente, cinema, computer, calcio, arte, foto, animali, cucina, amici, fotografia, arte e cultura, energia, cartoni, dal telefonino, solare, eolico, discarica, lipu, io , m , fotovoltaico, casta, nardò, solo per i cazzi loro, castellino, natalizio
lunedì, 03 dicembre 2007
Eolico e discarica: stessa storia!

NON SVENDIAMO LA NOSTRA IDENTITA' PER UN PIATTO DI LENTICCHIE!!!!!

Come è stato per la discarica di Castellino l’affare delle torri eoliche farà arricchire solo poche persone.

eolico2Le Associazioni ambientaliste suonano l'adunata!

chi VUOLE e chi NON VUOLE vendere il territorio?

E' il momento di scegliere da che parte stare!!!!

Pubblichiamo l'appello che domani mattina apparirà su manifesti affissi sui muri della città.

CHI VUOLE VENDERE NARDO’ PER UN PIATTO DI LENTICCHIE?

 

Come è stato per la discarica di Castellino, l’affare delle torri eoliche farà arricchire solo poche persone. La Italgest occuperà circa 400 ettari di terreni agricoli, montando 31 torri alte 125 metri, visibili fino a 40 chilometri di distanza, molte delle quali a pochi chilometri dalla costa.

Il nostro paesaggio verrà completamente sconvolto per almeno 15 anni e la Italgest e i suoi consociati guadagneranno milioni e milioni di euro all’anno.

COSA CI GUADAGNERANNO I CITTADINI DI NARDO’?

 

  •   Un contributo al Comune di soli 300.000 (trecentomila!) euro all’anno;
  • 2 (due!) posti di lavoro;
  • Nessuna riduzione sulle bollette dell’energia elettrica;
  • Lo svilimento economico dei terreni agricoli;
  •  Un paesaggio deturpato, con grave danno per il turismo.

 NON PERMETTETE

CHE CIO’ AVVENGA!

 

FACCIAMO CAPIRE A TUTTI

CHE NARDO’ NON E’

TERRA DI CONQUISTA!

 

Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste

 


 

Scritto da: ecoritmi alle ore 21:24 | link | commenti (4) | categoria: politica, amore, ambiente, cinema, computer, arte, foto, animali, cucina, amici, fotografia, arte e cultura, fashion, energia, cartoni, dal telefonino, eolico, lipu, io , m , casta, nardò, natalizio
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